I soliti Leoni da tastiera…eppure è un pubblico ufficiale

Qualche giorno fà, abbiamo pubblicato una triste storia che ha coinvolto una dodicenne di origini orientali che, per motivi ancora tutti da accertare, si lanciò dal 2° piano della sua abitazione sita in Turi. 

Abbiamo seguito minuto per minuto quello spiacevole evento e le notizie che ci arrivavavno erano molteplici. In un primo momento, purtroppo, ricevemmo informazioni sull’ipotetico decesso della protagonista, ma pochi minuti dopo ci fù smentito e tempestivamente correggemmo, con tanto di scuse alla famiglia, la notizia.


Non dovrebbe mai succedere questo, ma purtroppo è capitato, allo stesso tempo però, non chiediamo comprensione, ma siamo noi a comprendere la fonte della notizia errata, in quanto, comunicataci in circostanze molto ma molto particolari che si verificavano in ospedale in quel momento. Giusto per ricordarlo a qualcuno, siamo ancora invasi dal covid e di gente in ospedale ce n’è molta, anche al pronto soccorso.

Ora, comprendiamo tutto. Le critiche? Va bene. Ma per cosa? Aver corretto una notizia? Ok ci stà. Quello che non capiamo è come sia possibile infangare una testata giornalistica solo perchè corregge una notizia ma si esalta un falso giornalista. No, non stropicciatevi gli occhi, avete letto bene, è proprio così.

Nelle immagini potete notare due post di un gentiluomo che critica la nostra testata definendola “avvoltoio”, ma esalta la figura di un sedicente giornalista affermando, addirittura, che ce ne vorrebbero di più….ma non finisce qui.

Aggiunge:” Dio Santo. Lo spieghi alla famiglia.” Allora, andiamo con ordine.

Innanzitutto, da cattolico, dieri “non nominare il nome di Dio invano”; in secondo luogo, secondo la mente contorta dell’autore del post, la famiglia nel momento in cui noi pubblicavamo la notizia, sarebbe stata più attenta a quello che raccontava Mistral piuttosto che essere presente personalmente in Ospedale per verificare le condizioni della figlia….. Caro autore del post, è difficile comprendere questo, giusto? Siamo pronti a fare un disegnino per spiegarlo meglio qualora si rendesse utile. Forse la famiglia era in ospedale, e di sicuro le notizie sullo stato di salute della figlia le apprendeva dai medici e non da una testata giornalistica. Vabbè, andiamo avanti.

Il pulpito di questo splendido paragone è un uomo che fà parte delle forze armate, non diciamo il corpo di apparttenenza per non infangare un’intera categoria per colpa di uno stupido leone da tastiera. Ma la domanda è d’obbligo: come può un uomo che rappresenta con la sua divisa la legge, screditare una vera testata giornalistica solo perchè è “rea” di aver modificato una notizia, ma allo stesso tempo fare un apologia di un falso giornalista? Veramente c’è de meditare ed anche tanto..

Su quest’ultimo punto, cercheremo delle risposte dal corpo di appartenenza del galantuomo ed anche dal Prefetto.

Cari amici e nemici, non vi diciamo che Mistral è impeccabile, ma almeno fate molta attenzione ai sedicenti giornalisti e da chi li esalta. Preferiamo le critiche ad un errore, ma non esaltazioni per quello che non siamo.

Massimo Sportelli

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